Variante Esselunga, a gennaio l’ok

Si vede luce in fondo al tunnel. E se parliamo del nuovo supermercato Esselunga nell’area dell’ex Consorzio Agrario, si tratta di un traguardo che ha dello storico, alla luce soprattutto del braccio di ferro epocale con Coop. Subito dopo le festività – probabilmente a metà gennaio – il Consiglio comunale approverà la variante che, di fatto, chiuderà il cerchio sul definitivo via libera al progetto. Seguirà nell’ordine, a stretto giro e tutti ravvicinati, l’intesa con la Provincia, il deposito del Piano urbanistico attuativo e l’ok in Giunta, che dalla sua ha tutto l’interesse a stringere i tempi per vedere partire uno dei progetti privati più attesi sotto la Ghirlandina.

Il passaggio in aula del prossimo mese (in questi giorni i tecnici stanno completando i lavori sulle osservazioni) sarà, insomma, la classica svolta che farà virare il percorso in discesa, proiettandolo all’apertura dell’agognato cantiere. Il completamento degli ultimi step, infatti, metterà Esselunga nelle condizioni di richiedere il permesso di costruire. Se non ci saranno intoppi, non si può escludere che i primi lavori per il nuovo supermercato (il progetto è di Ingegneri Riuniti) nell’area dell’ex Consorzio Agrario (1.378 metri quadri di estensione) possano partire già il prossimo autunno, comunque entro fine 2020. La struttura avrà una superficie massima di 2.500 metri quadri con ingresso su strada Canaletto. Già confermati gli impegni di Esselunga, tra cui la costruzione di un parcheggio multipiano da almeno 180 posti, che verrà ceduto gratuitamente al Comune; la cessione, in permuta, all’amministrazione di un’area su via Canaletto dove sarà possibile realizzare interventi di edilizia residenziale sociale; la messa a disposizione di quasi un milione e 800 mila euro di contribuiti ulteriori agli oneri urbanistici, per interventi di riqualificazione nel quartiere e per la valorizzazione del Centro di vicinato della Sacca.

La costruzione di Esselunga rappresenta un tassello fondamentale nel restyling del quadrante a nord della ferrovia, interessato (e rivoluzionato) per gran parte dal Progetto Periferie.

Il punto vendita, con un’adeguata dotazione di parcheggi anche interrati (sono previsti due piani sotto l’edificio commerciale), sarà collocato a ovest del comparto nei pressi della rotatoria di viale Finzi. E ancora: nella parte centrale del nuovo comparto sono previste aree residenziali, una ciclabile, zone verdi e spazi collettivi.

Per quanto riguarda l’ex Consorzio Agrario, lo schema del Piano urbanistico non prevede l’utilizzo completo della potenzialità edificatoria che sarebbe di quasi 30mila metri quadri. E’ fissata infatti una riduzione di 7.209 metri quadri, tutti in capo ad Esselunga che, qualora intenda in futuro sfruttare appieno la superficie, dovrà presentare un’ulteriore variante urbanistica.

«L’area Esselunga – dichiarava mesi fa l’assessora all’Urbanistica, Anna Maria Vandelli – rappresenta uno spazio di connessione tra ambiti pubblici importanti: il nodo intermodale di Porta nord, le funzioni sanitarie e sociali, le scuole e gli interventi legati all’innovazione, come il Data Center che verrà realizzato nel cuore del quartiere o il Fab Lab dell’R-Nord. Queste valenze devono trovare adeguati servizi e attività private di analogo rilievo, molte delle quali previste nel Progetto Periferie».

Fonte: ilrestodelcarlino.it

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