Piano Esselunga, semaforo in più sull’Aurelia e nuove rotatorie

Esselunga sarà praticamente un quadrato a ridosso del viale Petrarca. I cinquemila metri di parco pubblico? In pratica è la fascia che, come accade ora, separa dal viale Petrarca il fronte strada dell’edificio. Ad essa vanno aggiunte due strisce di verde che delimiteranno le corsie di entrate e di uscita dal parcheggio sotterraneo: l’una lato via Ferraris (con alberelli), l’altra lato via Torino (qui più che in forma di striscia sarà un triangolo allungato davanti all’incrocio del Grillo).

Facile immaginare l’effetto ingorgo che avrà un così potente attrattore di traffico: ne è consapevole anche il dossier del colosso di Limito di Pioltello e approvato dalla giunta municipale. Dice che già ora ogni giorno più di 40mila veicoli transitano sul viale Petrarca, quasi 20mila in via degli Etruschi e poco meno di 11mila in via Torino. Come limitare i danni?

La prima modifica è un nuovo semaforo sull’Aurelia: all’incrocio fra viale Petrarca e via Ferraris, la strada immediatamente a nord della futura Esselunga. A neanche 200 metri dal semaforo del Grillo e a poco più di 300 da quello di piazza Damiano Chiesa: ma non sarebbe una novità visto che negli ultimi dieci anni si sono moltiplicati gli impianti semaforici sull’area urbana di scorrimento, sarebbe il quattordicesimo nei quasi 4 chilometri dalla rotatoria di viale Boccaccio ai Lupi.

Via Ferraris sarà divisa in tre corsie, delle quali in uscita verso l’Aurelia (una con la svolta a destra in direzione ospedale e l’altra con la svolta a sinistra in direzione Barriera Roma). Già, perché lo spartitraffico sull’Aurelia sarà interrotto proprio davanti a via Ferraris per non canalizzare sull’incrocio del Grillo tutto il flusso da e per l’Esselunga.

Lo spartitraffico viene sagomato in modo da garantire sull’Aurelia lato via del Fagiano una terza corsia per l’immissione al (futuro) semaforo verso sinistra in via Ferraris.

C’è da mettere nel conto che, relativamente a via Torino, il Comune di Livorno ha spinto perché nel progetto Esselunga trovasse spazio per infilare nella viabilità una pista ciclabile. A partire da via degli Etruschi, la continuazione di via Lorenzini verso Coteto, fino all’incrocio del Grillo (via Torino e via Coccoluto Ferrigni con l’Aurelia): in via Torino passando prima dal lato dell’area verde e poi sul marciapiede (al posto dell’area all’aperto di un pub della zona), infine nel tratto più vicino all’Aurelia passa dal lato di Esselunga.

A quanto pare, di posti auto per parcheggiare ne rimarrebbero tutt’al più una quindicina (e sparirebbero anche in via Ferraris quantomeno per un buon tratto). Una operazione del genere è messa in preventivo per il viale Petrarca: immaginando una futura pista ciclabile anche nei tratti dove in questa prima fase rimarrebbero i parcheggi. Del resto, se c’è un problema di allargamento delle carreggiate per poter prevederne anche una terza corsia, non resta altro che cancellare la fila delle auto in sosta: si sosterà sì, ma dentro la struttura Esselunga.

Altra modifica chiave riguarda l’intreccio fra via degli Etruschi e via Torino: ora è una babele, per sbrogliarla si pensa a una rotatoria ampia – 40 metri di diametro – che inghiottirà una parte del giardini.

Non è l’unica rotatoria prevista: ve ne sono anche altre due

più piccole, grandi all’incirca la metà di quella di via degli Etruschi, ai due lati di Esselunga. L’una all’altezza di via Anzilotti, l’altra davanti a via Cottolengo. Con una nuova strada da creare fra l’attuale area artigianale e la futura Esselunga, in parallelo a via Milano. —

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2018/08/24/news/piano-esselunga-semaforo-in-piu-sull-aurelia-e-nuove-rotatorie-1.17183061

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