La Provincia ha avvertito il Comune di Monza per le inadempienze riguardo la viabilità di viale Libertà in prossimità degli accessi del supermercato Esselunga secondo i lavori previsti dalla convenzione del 2015: «Caro Comune, sistema l’accesso o lo chiudiamo».
Finora dal Comune non è partita nessuna replica ufficiale ma nei prossimi giorni la questione sarà affrontata in un incontro tra gli amministratori monzesi e quelli brianzoli
«Dovremo rivedere l’ingresso – spiega il vicesindaco Simone Villa – chi imbocca la rotonda di viale Libertà e non conosce la zona rischia di ritrovarsi nel parcheggio del supermercato».
Villa, però, non sembra intenzionato a rispolverare il progetto del tunnel tra i viali Stucchi e Libertà previsto dalla convenzione firmata con Esselunga. «Nel 2018 – commenta – abbiamo approvato il disegno definitivo, ma siamo convinti che l’opera non serva. In quel punto la pressione del traffico non è così intensa come era stata ipotizzata prima dell’apertura» del punto vendita. La costruzione dello svincolo su due livelli, aggiunge, sarebbe «uno spreco di denaro».
«Sarebbe meglio – riflette – destinare le risorse ad altre opere di viabilità» magari per agevolare gli attraversamenti su viale Stucchi in corrispondenza delle rotatorie dello stadio e del cimitero. L’amministrazione dovrà, però, trovare un’intesa anche con la società di distribuzione che nel 2013 ha versato otto milioni di euro al Comune per la costruzione del sottopasso e con la Regione che ha stanziata un milione nell’ambito del Patto per la Lombardia.
«Aspettiamo un piano alternativo – annuncia Fabio Meroni, il consigliere brianzolo con la delega al Patrimonio – l’accesso ad Esselunga dalla rotatoria avrebbe dovuto essere provvisorio e, invece, è lì da anni. L’apertura del supermercato era subordinata a prescrizioni viabilistiche precise e il Comune le deve rispettare» in quanto la competenza sulla Sp2 e sulla Sp60 è di via Grigna così come la responsabilità in caso di incidente.
La Provincia potrebbe, inoltre, battere cassa se municipio ed Esselunga concorderanno sull’opportunità di rinunciare al tunnel: se piazza Trento e Trieste potrà dirottare ad altre opere i milioni già incassati ne rivendicherà una parte per migliorare le proprie infrastrutture.